26 Settembre 2020
Le Interviste

A.C.BIBBIENA... IL SETTORE GIOVANILE SI PRESENTA...

LE INTERVISTE 2018
06-09-2018 - Intervista a Ceccherini Chiarini Ceccarelli
Bibbiena. Siamo alle porte della nuova stagione calcistica 2018/19, settore giovanili compresi.
E quando si parla di settori giovanili, l´A.C. Bibbiena non può mancare, essendo uno dei bacini più importanti a livello toscano sia numericamente che qualitativamente. Scopriamo quali sono i programmi e gli obbiettivi con la triade che organizza e gestisce sapientemente la poderosa macchina di bibbiena, diventato da inizio stagione un quadrunvirato con l´arrivo nello staff di Mauro Zeghini.


D. M. Ceccherini...si riparte...siete pronti. Quante squadre al via per questa stagione ?
R. Siamo prontissimi! Abbiamo allestito delle rose secondo me competitivissime. Quella dei giovanissimi Elite è stata la più difficile da completare. Abbiamo inserito circa dieci giocatori nuovi provenienti da tutte le squadre del Casentino. Il lavoro più complicato spetta ora a Mister Andrea Tuzzi che dovrà amalgamare velocemente il gruppo. Per gli Allievi B Regionali di merito è stato più semplice. La rosa era già ottima e forte della salvezza raggiunta lo scorso anno nel difficile campionato Giovanissimi Elite. Abbiamo comunque aggiunto ben tre nuovi giocatori che sicuramente faranno comodo a Mister Rubetti per raggiungere la salvezza in un campionato che in provincia di Arezzo solo noi possiamo vantarci di avere. Per gli Allievi A, dopo la sfortunata retrocessione dell´anno scorso, il lavoro più complicato è stato quello di mantenere tutti i componenti della rosa ambiti da tutte le società della provincia. Non è stato difficile! Quello è un gruppo coeso e di grandissima qualità tecnica e morale ed in più guidato da un Mister di grandissima esperienza come Roberto Gnassi. Abbiamo perso qualche pedina ma è stata ben rimpiazzata da alcuni nuovi arrivi. Chi vorrà vincere il girone C dovrà certamente confrontarsi con i nostri 2002!
D. R. Chiarini, un resonto della stagione passata e una proiezione per la nuova ?
R. Lo scorso anno eravamo partiti con l´obbiettivo di mantenere le Categorie Elite in tutti i nostri Campionati , ce l´abbiamo fatta in 3 Categorie su 4 ( Juniores , Allievi B , Giovanissimi ) , mentre gli Allievi A , forse la Categoria dove ci sentivamo un po´ più tranquilli , per una serie di circostanze negative che si sono accavallate durante l´anno , non ce l´hanno fatta . Abbiamo lottato fino all´ultimo minuto dell´ultima giornata , e non è un eufemismo perché in pieno recupero abbiamo colpito un palo interno che con un esito diverso ci avrebbe salvato .
Secondo la mia opinione abbiamo anche pagato anche il fatto che ci siamo giocati la salvezza con due ´ corazzate´ storiche di questi Campionati come Floria 2000 e Margine Coperta e .... si sa il blasone un po´ di peso ce l´ha. Comunque abbiamo preso atto degli errori che sicuramente abbiamo commesso e cercheremo , con un po´ più di fortuna , di non ripeterli .
Per cui andando sulla nuova stagione direi che l´obbiettivo è confermato , tenere le categorie Elite che abbiamo e cercare di fare un buon Campionato con gli Allievi A Regionali ( classe 2002 ) dove pensiamo di avere una squadra ben attrezzata .
D. G. Ceccarelli visto le tue esperienze professionistiche, cosa serve al Bibbiena per crescere ancora pur essendo una società dilettantistica ?
R. Come dici tu dobbiamo sempre ricordarci che siamo comunque una società dilettantistica, detto questo negli ultimi anni , ho percepito nelle persone che seguono attivamente questo club , la volontà di migliorarsi, investendo ancora di più sulla scuola calcio, con la ricerca di allenatori ancora più professionali per migliorare la qualità dell´insegnamento e quindi offrire un crescita maggiore ai nostri ragazzi; le strutture, è in atto il completamento di un campo per allenamento o le eventuali partite al centro sportivo di Bibbiena Stazione, piccoli passi che però dimostrano il desiderio di crescere. Sicuramente la possibilità di confrontarci con le migliori società dilettantistiche della toscana è uno stimolo non solo per i nostri ragazzi, ma certamente per tutti noi dirigenti. Se mi chiedi cosa manca per poter fare il salto di qualità, ti dico che la realizzazione di un campo in erba sintetica ci permetterebbe di migliorare ancora di più la qualità degli allenamenti soprattutto in inverno quando in casentino il clima rigido, spesso ci impedisce di poterci allenare nella maniera dovuta.
D. Manuele nell´anno passato è sfuggito per un punto il campionato Allievi Elite. Sarebbe importante poterlo riagganciare ? Come siete messi a questo riguardo ?
R. Con ben quattro squadre Elite avevamo messo in conto che qualcuna potesse fallire. È successo agli allievi A che a Bibbiena avevamo da ben 8 anni cioè fin dalla costituzione del campionato. Il rammarico più grande per questa sfortunatissima retrocessione è comunque quello di non poter far partecipare il gruppo 2002 al campionato Allievi Elite che avrebbero sicuramente meritato di fare. Erano stati proprio loro a regalare all´AC Bibbiena, Giovanissimi Elite e Allievi B Regionali di Merito e sicuramente avrebbero fatto la loro bella figura negli Allievi Elite. Il gruppo comunque è solido e forte, oltre che tecnicamente soprattutto dal punto di vista della personalità. Alla guida abbiamo rimesso un maestro quale Mister Gnassi... non dico niente per scaramanzia ma credo che ci siano tutte le premesse per fare un gran campionato!
D. Roberto, i rapporti con il Perugia ? Il ns. Pareggi come sta andando ? Lo sbocco verso il professionismo è ad un passo...quindi per chi vuole raggiungerlo ? Cosa serve secondo te ?
R. I rapporti con il Perugia proseguono alla grande , ci sono alcuni 2003 sotto osservazione che sono stati a fine stagione da loro per uno Stage e che saranno monitorati durante l´anno , oltre ad alcuni 2004 arrivati da poco di cui ci hanno già chiesto dettagliate informazioni. Per quanto riguarda Edoardo , il ragazzo si sta facendo valere alla grande , siamo già al terzo anno di conferma e tutti noi speriamo che il prossimo anno possa essere confermato per la Primavera del Perugia firmando il primo contratto da Professionista se non addirittura ..... ma fermiamoci qui e facciamogli un grosso in bocca al lupo . Se devo dare un consiglio a chi vuol provare a raggiungere l´obbiettivo professionistico direi ai ragazzi che , oltre all´aspetto tecnico , devono ascoltare e fidarsi dei consigli del Mister e delle persone che lo circondano ( uno per tutti Giorgio che è nel calcio da anni oltre ad a ver provato lui stesso tanti anni fa l´esperienza professionistica ) e ai genitori di ricordarsi che nella vallata del Casentino , in 50 anni di calcio , a giocare stabilmente in Serie A ( anche in squadre blasonate ) e in Nazionale ci è arrivato soltanto un calciatore ( Giaccherini , tra l´altro prodotto del nostro Vivaio ), per cui che lascino crescere sereni e lascino divertire i ragazzi senza dargli pressioni ... poi quel che sarà sarà.
D. Giorgio, un messaggio per i ragazzi che che vogliono venire nell´A.C. Bibbiena. Cosa gli prospettate ? Ed uno ai genitori ?
R. Certamente ad oggi l´offerta per chi vuole ed ama giocare a calcio è interessante, i campionati giovanili a cui partecipiamo sono paragonabili a quello dei professionisti, gli allenatori che abbiamo selezionato sono altamente qualificati, questo binomio fa si che chi, con serietà e volontà affronta questo percorso con noi ha la certezza, di migliorare le sue capacità tecnico tattiche , di maturare un´esperienza che lo accrescerà anche dal punto personale poiché per affrontare questi campionati, occorre oltre l´entusiasmo anche la disponibilità al sacrificio e una buone dose di disciplina . In questi anni ho visto ragazzi che dopo il ciclo vissuto con noi è cresciuto notevolmente, la dimostrazione è che, chi non viene selezionato da squadre professionistiche viene cercato dalle migliori società dilettantistiche della provincia. Ai genitori non devo dire nulla, posso solamente consigliare loro di lasciare vivere l´esperienza sportiva ai propri figli in modo autonomo, e non come spesso accade come la propria, devono essere vigili nel capire se ci sono delle situazioni che possono turbare la serenità dei ragazzi e , a quel punto interpellare il dirigente di riferimento, ma non entrando mai in discussioni tecniche o tattiche che possono soltanto creare confusione ai loro figli.

Stefano Spadini



scritto da Stefano Spadini

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